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.la demeure d'un ciel.

_il rifugio di un angelo_

Memoria.

 
Anche il giorno dopo, anche una settimana dopo, anche d'estate, anche di notte, anche sotto il sole, non dimentichiamo.
Poche parole per descrivere tanto dolore.
Solo una cosa: pensate se fosse successo a voi, provate a mettervi nei loro panni, con la paura di uscire di casa, l'umiliazione di essere chiusi in un ghetto, come bestie in uno zoo, portati via dalle loro città in treni senza poltrone, ammassati, senza bagni, vestiti, cibo, e la meschinità di veder uccidere persone come zanzare, e fuggire, fuggire, sperando in qualche salvezza.
Ieri sera ho visto "Il Pianista", e per le tre ore del film ho avuto paura, mi sono sentito solo. Perché il mondo forse non ha dimenticato, ma di sicuro non ha imparato nessuna lezione. L'odio e il razzismo e quella pazzia malata vivono ancora fra noi, e noi dobbiamo fare di tutto per portare alla luce le contraddizioni, per distruggere falsi ideali di superiorità.
Siamo tutti uguali. SIAMO TUTTI UGUALI.
E chi è indifferente è povero di spirito, e anche l'indifferenza va combattuta, perché è anche a causa dell'indifferenza che quelle persone sono state massacrate.
Bisogna ricordare, parlare, fare presente ciò che è passato. Per far si che non possa accadere mai più nulla di simile.
 
   
 
 
Ama il prossimo come te stesso.
Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.
Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te.

Buon Anno col 9

Propositi, promesse e consigli.
Comincia così ogni nuovo anno, e finisce andando a riguardare cosa si è fatto, e cosa no, quanto si è migliorato di noi e del resto e quanto abbiamo peggiorato. Ma l'anno ormai è passato, e non ho ancora avuto la voglia di guardarmi indietro, per ricordare ciò che c'è stato. Ancora non ne ho la forza, che probabilmente arriverà più in là, necessariamente.
Ora, guardo avanti. Guardiamo avanti, smettendo di maledire il passato, smettendo di aver paura del presente. Ci sono 365 giorni davanti a me in cui cercherò di essere migliore, per meritarmi qualcosa in più. E la promessa di sorridere ogni mattina, leggendo la scritta sul mio soffitto "oggi sarò migliore di ieri", per inaugurare ogni giornata di questo nuovo anno.
Si riparte da zero. Niente precedenti. Ancora non c'è stata la prima litigata dell'anno, ancora non c'è stato il primo pianto dell'anno, ancora non c'è stata la prima delusione dell'anno, il primo fallimento, e così via.
E cerchiamo di mantenere questi primati più a lungo possibile, cercando di sperare che non ci saranno per tutto l'anno. E poi, bisogna prendere la forza nelle mani e scegliere e agire. E a quel punto, inteso, posivitivamente, niente cambierà il mio mondo. Nothing's gonna change my world. 
 
 

 

(la prima canzone del 2009)

Buon Anno a tutti, Buon Anno a tutto il mondo.

Speriamo che i problemi, quelli piccoli che affollano le nostre vite, e quelli grandi che distruggono il mondo, possano risolversi un po'. Auguri.

Have Yourself a Merry Little Christmas

 
 
  Ci siamo quasi. E' quasi Natale. E nell'aria c'è davvero una bella atmosfera, come ogni anno.
  Tutti i dolori vanno a posizionarsi sullo sfondo, e tutto il resto riemerge, torna a galla, e ci ricorda tutto quello che avremmo dovuto fare, tutto quello che c'è in più, e di solito non sappiamo apprezzare.
  Che bello che è.
  Sarebbe ancora più bello, e questo me lo ripeto ogni anno, se tutto ciò che di bello c'è in questi pochi giorni di salvezza dalla routine meschina, restasse com'è ora, e che non fosse, come è in molti casi, ipocrisia gratuita.
  Persone che regalano solo per mostrare la propria finta benevolenza, il finto bene che provano per le persone che hanno intorno.
  Persone che si ricordano dopo un anno che esisti.
  Persone che tengono alla forma dell'albero più che al sorriso di un figlio.
  E così via...
    
 
  Ma, almeno per me, questa gioia è sincera.
  La gioia di poter donare un piccolo pensiero a qualcuno che conta.
  La gioia di poter vedere la mia casa illuminata a intermittenza da luci colorate, o di quel presepe, che, per me, non ha significati religiosi, ma è il rispetto di una mia tradizione, e il rispetto per gli ideali che quell'ometto avrebbe diffuso da grande.
  La gioia di guardare la pioggia che scroscia sui tetti al sicuro della mia mansarda, al caldo, con un pianoforte da coccolare, o sotto le coperte con un libro in mano, un libro di quelli che ti fanno entrare dentro un altro mondo, e ti fanno dimenticare il tuo. Con la leggerezza che il Natale ti dà è molto più facile.
  Sto leggendo "Carne e Sangue" di Michael Cunningham, lui che per la seconda volta mi sta scaldando un po' dentro. Non so perché, non so come, ma riesce a penetrare in fondo. Un suo libro sarà uno dei regali che farò quest'anno.
  Nel frattempo, in questo periodo di emozioni e riflessioni, arrivano alcune delusioni. Ma sai com'è? Riesco ad andare avanti, perché c'è quest'aria fresca e luminosa per le strade (quando non piove) che riesce a distogliere la mente dai pensieri cattivi.
  E quindi si sorride lo stesso, anche se alcune cose cambiano in peggio.
Sta a me conservare il mio buonumore e la serenità (è proprio la parola giusta) che svolazza per il mondo in questo periodo.
  Qualche giorno fa ho scritto la lettera a Babbo Natale (o Santa Claus o Angelo del Natale o San Nicola, a voi la scelta), e scrivendo mi sono reso conto che stavo chiedendo e basta, non mi stavo preoccupando di lui, di ciò che voleva lui.

  Tutti a chiedere nuovi vestiti o nuovi giocattoli o la pace nel mondo o bambole o macchine fotografiche o computer o playstation3 (una non farebbe schifo nemmeno a me)...e nessuno chiede a lui cosa vuole. Giorni fa ho letto la lettera che aveva scritto mio cugino. Iniziava con un "Caro Babbo Natale, quest'anno vorrei..." e continuava con un'enumerazione di circa 10/15 righe. Credo che Babbo Natale non gli porterà tutto ciò che desidera, soprattutto perché è stato molto scortese. Gliel'ho detto, e credo che abbia cancellato qualche richiesta e aggiunto qualche cosa di carino per Babbus. Sono riuscito anche a fargli chiedere un pianoforte elettrico. Mia zia mi ucciderà.

  Ma comunque a parte questo, io a Babbo ho chiesto poche cosette, ma parecchio impegnative. Spero possa esaudirmi, credo di essere stato abbastanza bravo quest'anno, e prometto di migliorare ancora l'anno prossimo. E intanto, a voi, un mio sorriso, un piccolo regalo in anticipo, che vi chiedo di regalare anche a chi vi sta intorno. Un regalo poco costoso ma efficace. Buon Natale a tutti. :-)

 

Quello che è successo a Piazza Navona

 
Perché non fanno vedere questi video al telegiornale?
 

Non ci facciamo prendere per il culo

Il sottosegretario all’Interno ricostruisce alla Camera le violenze in Piazza Navona
Assolta la polizia “equilibrata”, ma l’opposizione insorge: “Stravolgimento della realtà”

Governo: Scontri, sinistra colpevole
L’opposizione ribatte: “Solo bugie”

Un momento degli scontri in piazza Navona

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Il presidente Napolitano: “Sono i rischi che corre il movimento studentesco”

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ROMA - Per il governo, la colpa è degli studenti di sinistra. I video, le testimonianze, le teste sanguinanti non sono prove sufficienti: gli scontri di piazza Navona li hanno voluti i collettivi universitari e la sinistra antagonista. Loro hanno picchiato e scaraventato le sedie in aria, la polizia è stata “equilibrata” e non c’era nessun infiltrato. Il camion degli studenti di destra è stato fatto entrare in piazza perchè “è usuale quando c’è una manifestazione”. Quello che la polizia, e quindi il governo non raccontano è la calata dei mazzieri sugli studenti inermi, spesso giovanissimi, che stavano in piazza Navona dalla prima mattina. Ben prima dell’arrivo degli squadristi di Blocco studentesco arrivati in piazza con mazze e spranghe. Manca, nella ricostruzione del governo, la causa scatenante degli scontri e questo dà il via alla polemica fra le forze politiche.

Napolitano: “Rischi che corre il movimento“. “Gli scontri di piazza Navona sono il segnale dei rischi che il movimento studentesco corre”, ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Gli scontri hanno suscitato una grandissima attenzione ma non sono l’immagine vera di questa grande massa di studenti che si è messa in agitazione in cui è abbastanza facile introdurre elementi devianti”.

Il Governo: “Aggrediti da sinistra”. Ma il sottosegretario all’Interno Francesco Nitto Palma non ha dubbi. Gli studenti di destra, quelli con i bastoni tricolore, non hanno aggredito: no. Sono stati gli altri con i caschi da motociclista che, invece di fermarsi nella piazza a manifestare, si sono fatti largo tra i ragazzi e, arrivati all’altezza di piazza delle Cinque Lune, si sono dapprima schierati urlando slogan contro i fascisti e poi hanno iniziato un fitto lancio di oggetti, sedie e tavolini dei bar.
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“Agenti lontani per evitare tensioni”. Anche le critiche contro la Polizia sono infondate. Il governo neppure questo ammette. Chi sostiene che le forze dell’ordine non sono state tempestive nell’intervenire, troppo morbide con gli estremisti di destra che occupavano la piazza con un camion pieno di spranghe, per il sottosegretario dice falsità. “D’altronde è usuale - spiega il sottosegretario - che durante le manifestazioni i mezzi raggiungano piazza Navona”.

“Polizia equilibrata”. “L’operato delle forze dell’ordine - ha detto Palma - è stato equilibrato e prudente, teso a tutelare la libertà di espressione e la sicurezza e l’incolumità pubblica”. Se gli agenti erano assenti da piazza Navona, spiega il sottosegretario di Forza Italia, è perchè volevano evitare tensioni dopo gli slogan dei manifestanti scanditi contro le forze dell’ordine.

“Nessun infiltrato”.
E la storia degli “infiltrati”? Tutte balle per il sottosegretario. Facendo riferimento al filmato rilanciato da YouTube dove è ripreso un giovane che si muove e parla con i poliziotti con familiarità tale da ingenerare “il sospetto che fosse un infiltrato della polizia, in realtà - assicura il sottosegretario agli Interni- lo stesso è un giovane del Blocco studentesco di destra, e la sua posizione è tuttora al vaglio degli inquirenti”.

Rc, “Realtà stravolta”. Ricostruzione che non convince affatto l’opposizione. Dà fuoco alle polveri Rifondazione. “Il governo stravolge la realtà dei fatti”, ha detto il segretario Paolo Ferrero. “Sembra di essere tornati al governo Facta, quando i mazzieri fascisti giravano impuniti a pestare i sindacalisti e poi si diceva che c’era la violenza dei rossi. A piazza Navona c’è stato un camion pieno di picconi che è stato lasciato entrare. Questa è la realtà”.

Idv e Pd, “Basta mostrare i muscoli”. Antonio Di Pietro avverte il sottosegretario che “non si può mentire per sempre. Questo governo sta scrivendo una triste pagina della democrazia italiana. I cittadini vi chiederanno molto presto il conto di queste menzogne”, e Walter Verini, deputato del Pd, vicinissimo al segretario Walter Veltroni, giudica la ricostruzione fatta dal governo “ben al di sotto della gravità dei fatti”: “Decine di teppisti appartenenti alla sigla di estrema destra Blocco studentesco hanno aggredito armati di mazze e bastoni ragazzi poco più che adolescenti. Dovere del governo è abbandonare gli atteggiamenti muscolari finora esibiti”.

31 ottobre 2008

fonte: http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-5/navona-governo/navona-governo.html

 
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valerio alessandri

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